La Dietetica Mediterran-Asiatica è basata sull’azione sinergica della Dieta Mediterranea e della Dietetica Tradizionale Cinese.
LA DIETA MEDITERRANEA:

dal 2010 riconosciuta dall’UNESCO patrimonio culturale immateriale
dell’Umanità, non è soltanto una dieta intesa come puro regime alimentare, ma un vero e proprio stile di vita.
Può essere infatti considerata il risultato dell’evoluzione biologica e culturale delle popolazioni che abitano i Paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo.
- L’evoluzione biologica:
che ha reso disponibile nelle aree mediterranee un “unicum” per ricchezza in biodiversità di prodotti alimentari. - L’evoluzione culturale:
un insieme di tradizioni culturali storicamente tramandate, che sono il risultato della saggezza popolare e che hanno portato alla creazione di piatti semplici ma bilanciati sotto il profilo nutrizionale (es. pasta e fagioli, riso e piselli..) e di uno stile di vita complessivamente sano.
Il concetto di modello nutrizionale mediterraneo è stato introdotto dal fisiologo statunitense Ancel Keys, noto per i suoi studi epidemiologici sulle malattie cardiovascolari (MCV), il quale recatosi in Italia nel Cilento, osservando la popolazione del posto e notandone la particolare longevità e l’assenza di malattie
cardiovascolari, decise di studiarne lo stile di vita e l’incidenza epidemiologica delle MCV, dei tumori e delle malattie croniche correlate all’alimentazione quali l’obesità ed il Diabete Mellito tipo 2.
Ancel Keys soggiornò nel Cilento per più di venti anni a partire dagli anni ’50, studiando l’alimentazione e lo stile di vita della popolazione locale.
L’esito di tali studi fu la pubblicazione nel 1975 del trattato scientifico “Eat Well and Stay Well, The Mediterranean way” in cui si evidenziavano gli innumerevoli benefici per la salute dovuti alla Dieta Mediterranea e che ebbe un incredibile successo.
Il Dott.Keys fu convinto a tal punto dell’azione benefica della Dieta Mediterranea, da decidere di trasferirsi a Pioppi, un paesino del Cilento, dove visse sino a 100 anni.
L’efficacia e l’importanza della Dieta Mediterranea, ai fini della prevenzione delle patologie cronico-degenerative ed in particolare delle malattie cardiovascolari, furono poi messe in evidenza dai risultati di una ricerca scientifica nota come “Studio dei Sette Paesi” (Seven Countries Study), in cui vennero confrontate le abitudini alimentari di 7 Paesi: Stati Uniti, Giappone, Italia, Grecia, ex-Jugoslavia, Olanda e Finlandia.
Lo studio ha prodotto nel tempo centinaia di pubblicazioni scientifiche dalla cui
meta-analisi oggi sappiamo che:
- l’ipercolesterolemia è correlata con il il rischio cardiovascolare
- l’associazione tra obesità ed ipercolesterolemia aumenta il rischio
cardiovascolare - la mortalità per cardiopatia coronarica è nettamente inferiore tra le popolazioni
che utilizzano abitualmente il modello alimentare mediterraneo.
LA DIETA MEDITERRANEA:

E’ stata elaborata sulla base di quanto emerso da tutti gli studi di settore per comunicare in modo efficace e semplice i consigli che dovrebbero essere seguiti per mantenere uno stile di vita sano nel complesso. La piramide è divisa orizzontalmente, dalla base verso il vertice in diversi settori, ciascuno contenente vari tipi di alimenti, la cui dimensione indica la frequenza/quantità con cui i vari alimenti dovrebbero essere consumati. Dalla sua osservazione si può notare che la Dieta Mediterranea è basata principalmente sul consumo quotidiano di:
- Cereali integrali (grano, farro, riso, orzo, avena…) ricchi di fibra.
- Frutta e verdura fresca e di stagione (meglio se locali).
- Legumi (ceci, fagioli, lenticchie, piselli, cicerchia…).
- Frutta secca (noci, mandorle, pistacchi, pinoli, nocciole…).
- Olio extra vergine di oliva (EVO) usato come condimento quasi esclusivo.
Una moderata quantità di:
- pesce ( soprattutto pesce azzurro ricco di omega 3: sgombro, sardine, alici..)
- formaggi, latticini, yogurt…
- uova, carni bianche (pollo, tacchino..)
Una piccolissima quantità di:
- carne rossa (non più di 1 volta alla settimana ed in piccola quantità)
- carboidrati raffinati e dolci ( il cui consumo dovrebbe essere saltuario).
Totale assenza di:
- alimenti ready to eat (prodotti preconfezionati pronti al consumo)
- alimenti ready to cook (prodotti preconfezionati pronti da cuocere)
- frutta e verdura di IV gamma ( verdura e prodotti ortofrutticoli freschi,
confezionati e pronti al consumo) - Junk food: (patatine, merendine industriali, bibite zuccherate, dolci
confezionati, snack….) ossia alimenti ricchi di di zuccheri semplici, sale, grassi
saturi ed acidi grassi trans.
Il tutto unito ad uno stile di vita fisicamente attivo.
I BENEFICI PER LA SALUTE
Lo stile di vita mediterraneo, basato su un’alimentazione molto variata e ricca di
prodotti ortofrutticoli freschi e di stagione, è in grado di assicurare:
- Un equilibrato apporto di tutti i princìpi alimentari con funzione plastica ed energetica con una ripartizione tra carboidrati, proteine e lipidi prossima a quella ritenuta ottimale per la prevenzione di ogni forma di malnutrizione, per eccesso e per difetto.
- Una elevata introduzione di fibra alimentare, vitamine, sali minerali e sostanze dall’azione antiossidante, antiinfiammatoria, antiaggregante piastrinica, vasodilatatoria, ipocolesterolemizzante ed ipoglicemizzante evidenziata in diverse sperimentazioni cliniche che ne ha avallato l’utilizzo nella prevenzione primaria delle malattie cronico-degenerative ed in particolare nella prevenzione del rischio cardiovascolare.
Uno dei principali effetti della Dieta Mediterranea , il prolungamento della vita non solo come quantità ma anche come qualità di vita, ossia come anni vissuti in buona salute, è infatti associato ad una riduzione dello stress ossidativo e dell’infiammazione sistemica grazie all’elevato contenuto di sostanze antiossidanti presenti negli alimenti di origine vegetale (cereali integrali, legumi, frutta e verdura), nell’olio EVO e nel pesce azzurro, che sono i capisaldi della Dieta Mediterranea e che son in grado nel complesso di elevare le difese dell’organismo contro i danni provocati dai radicali liberi, principali responsabili delle malattie cronico-degenerative.

LE MALATTIE CRONICO-DEGENERATIVE:
sono patologie non trasmissibili caratterizzate da:
- un lungo decorso (prolungato nel tempo)
- un esito invalidante o addirittura letale
e che insorgono con il concorso di più fattori di rischio legati per lo più all’alimentazione e allo stile di vita i generale.
Le principali malattie cronico-degenerative sono:
- le patologie vascolari legate all’aterosclerosi (formazione di placche di colesterolo sulle pareti delle arterie) tra cui: le cardiopatie ischemiche (infarto, angina pectoris), le vasculopatie cerebrali ( ischemie cerebrali, attacchi ischemici transitori, ictus..)
- le bronco-pneumopatie cronico-ostruttive (bronchite cronica, asma, enfisema polmonare,)
- il Diabete Mellito tipo 1 e tipo 2
- i tumori ( colon, prostata, vescica, pancreas, fegato, rene, mammella, utero cervello ecc..).
Anche altre numerose patologie assumono andamento cronico e portano a disabilità
ne sono un esempio:
- la gotta (dovuta ad aumento degli acidi urici) che danneggia le articolazioni ed i reni
- la malattia da reflusso gastro-esofageo (MRGE), che può danneggiare stomaco, esofago, gola e bronchi
- l’artrite reumatoide e l’artrosi che danneggiano e deformano le articolazioni
- le malattie autoimmuni.
Per tutte queste patologie è assolutamente raccomandata la Dieta Mediterranea
attraverso la quale possiamo fare:
- prevenzione primaria ( prima che la patologia insorga)
- terapia nutrizionale ( quando la malattia è già presente anche da molti anni).
Tutto ciò è possibile grazie alla formulazione di specifiche ricette di cucina legate alla tradizione del “cibo medicina”, concetto questo legato non solo alla nostra tradizione mediterranea ma anche alla Dietetica Tradizionale Cinese, che non è la “cucina cinese”, ma la dietetica che si fonda sulla Medicina Tradizionale Cinese (MTC).
Gli alimenti, secondo i principi del cibo-medicina e della MTC, agiscono infatti non solo grazie alla loro composizione bromatologica, ossia al contenuto in carboidrati, proteine, lipidi, sali minerali e vitamine, ma grazie anche alla loro specificità di azione sui vari organi e sull’energia dell’organismo. Azione che si manifesta immediatamente oltre che nel tempo.
Tale azione può però essere sia positiva che negativa in base a:
- quali alimenti scegliamo
- come li combiniamo tra loro nel pasto
- come li prepariamo.
Un esempio: Il Carciofo

Noi tutti conosciamo l’effetto coleretico ( di stimolazione della secrezione biliare da parte del fegato) e colagogo (di stimolazione dell’escrezione della bile dalla cistifelia e del flusso biliare), delle verdure (cicoria, radicchio…) e degli ortaggi dal sapore amaro tra cui i carciofi e della conseguente azione digestiva, depurativa ed ipocolesterolemizzante a cui si associano le proprietà diuretiche, antiossidanti e di promozione della peristalsi dovute al contenuto in sali minerali (soprattutto potassio), vitamine (A, gruppo B, C, E, K), sostanze antiossidanti (beta-carotene, zeaxantina, luteina..) e fibra.
Tuttavia gli stessi carciofi, dall’azione così benefica, possono avere un effetto nefasto se abbinati alle uova e assunti nello stesso pasto da persone affette da calcoli alla coliciste, in quanto determinando un “strizzamento della stessa, possono in questi soggetti scatenare una vera e propria colica.
La Dietetica Tradizionale Cinese presenta inoltre un’altra peculiarità: lo studio delle proprietà energetiche dei cibi. La Scienza dell’Alimentazione infatti non si interessa dell’aspetto energetico del cibo inteso come capacità del cibo di impattare sull’energia vitale del nostro organismo, caratteristica questa che è esclusiva della Dietetica Cinese, la quale per ogni alimento ha studiato le proprietà energetiche ossia la Natura, il Sapore ed il Tropismo e le conseguenti azioni ed indicazioni per le più disparate situazioni sia fisiologiche che patologiche.
Il carciofo ad esempio per la Dietetica Cinese ha:
- Natura: neutra leggermente fresca
- Sapore: amaro, leggermente dolce-salato
- Tropismo su: Fegato, Coliciste, Milza-Pancreas
Tali caratteristiche ne determinano non solo le azioni coleretica, colagoga , digestiva ed ipocolesterolemizzante riconosciute in ambito scientifico, ma anche la capacità secondo la MTC di purificare il calore interno di tali organi, di drenare l’umidità favorendo un aumento della diuresi e di sedare il fegato, per cui il carciofo è indicato nel complesso nella dispepsia (difficoltà digestiva e cattiva digestione con bocca amara), nell’ipertensione, nelle ipercolesterolemie ed anche negli stati di irritabilità cefalea e nel rossore oculare.
Sia per la Dieta Mediterranea che per la Dietetica Tradizionale Cinese dunque, I giusti alimenti, quelli più indicati per il nostro organismo, a seconda della costituzione, età, attività lavorativa, stato fisiologico o patologico, sapientemente combinati tra loro in specifiche ricette di cucina, sono in grado di vivificare, rigenerare e rafforzare la nostra energia vitale e di aiutarci a guarire da una determinata patologia.
Lo studio approfondito riguardo alle proprietà energetiche dei cibi, svolto dalla Dietetica Cinese dunque può essere utilizzato per potenziare gli effetti benefici della nostra Dieta Mediterranea.


Dall’unione delle due dietetiche nasce la Dietetica Mediterran-Asiatica, che unisce le proprietà ed i benefici della Dieta Mediterranea, la cui efficacia a livello preventivo e terapeutico per quanto riguarda le patologie cronico-degenerative ed il processo di invecchiamento è stata accertata dai risultati di numerose ricerche scientifiche, a quelle della Dietetica Cinese, dovute alle osservazioni e allo studio degli alimenti in ambito energetico.
Utilizzare i principi della Dietetica Tradizionale Cinese, per comporre ricette della Dieta Mediterranea permette quindi non solo di potenziarne i numerosi effetti benefici, ma anche di formulare un regime dieto-terepeutico specifico per ogni persona e capace di fonire il giusto mix di alimenti che trasforma l’alimentazione quotidiana in un’alimentazione protettiva, preventiva e /o curativa nei confronti di una specifica patologia.
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Disponibile a: https://www.fondazionedietamediterranea.it/dieta/sostenibilita/ - Sotte L., Muccioli M., Piastrelloni M., et al. Dietetica Cinese, CEA edizioni,
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12.Ancel e Margaret Keys, Mangiar bene e stare bene (con la dieta
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